INTRATTENIMENTO VIOLENTO, CHARLOT PRODUZIONE DI MICHELE PLACIDO, di Eleonora Danco con LUNETTA SAVINO, VALENTINA LODOVINI, ELEONORA DANCO

21-04-2012 – Paese Sera – Alice Gussoni
“INTRATTENIMENTO VIOLENTO”, TRE DONNE RACCONTANO ROMA
…Droga, sesso, masturbazione e omosessualità, e il ricettario insano delle banalità catodiche, lo spettacolo della Danco…
Roma – Terzo appuntamento della rassegna Romacittàteatro, lo spettacolo di Eleonora Danco, Intrattenimento violento, (in scena fino al 29 aprile), presentato già nel 2010 ai Giardini della Filarmonica, muta la sua struttura originaria da quattro a tre voci, e coinvolge sul palco oltre all’autrice stessa, Valentina Lodovini e Lunetta Savino.Sul palco del Teatro Piccolo Eliseo si accumulano mucchi di bicchieri di plastica trasparenti, sullo sfondo di sipari strappati dai colori capitolini ocra e porpora, simili ai muri scrostati di Campo dei Fiori. Il ritmo doloroso, comico e irriverente della pièce è scandito da monologhi rapsodici: mentre un tappeto musicale onnipresente inquina l’ambiente sonoro, le parole spezzano le frasi e le frasi i discorsi, in un continuo intreccio di vita, ricordi e incontri immaginari. L’adolescenza e la sua volgare spensieratezza, così lucida nel giudicare un mondo che ancora non la conosce e la città, così invadente, come una madre che non conosce pietà per il proprio figlio. Anche il dolore e la solitudine della casalinga si mischiano con l’indolenza confusa del nottambulo, che si aggira sulla pista da ballo dell’ultima discoteca.Droga, sesso, masturbazione e omosessualità, e il ricettario insano delle banalità catodiche, lo spettacolo della Danco non risparmia i dettagli della folla anonima che abita Roma: la donna è il catalizzatore degli stati allucinatori e allucinanti che si vivono nella solitudine delle “200 celle a Centocelle”, come dirà lei stessa a un certo punto. Ottima l’interpretazione della Savino, che cambia registro e accento con grande maestria, e brava pure la Lodovino, anche se potrebbe essere più provocante e cattiva nel ruolo di femmina Alfa. La Danco infine non risparmia di dar voce anche alla fisicità dei romani: si schiaffeggia, dà testate al muro, usa il microfono (che finalmente ha un compito ben preciso) come amplificatore per questi colpi, che punteggiano le parole e creano con esse un fraseggio, poetico e violento allo stesso tempo.
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~ di eleonoradanco su settembre 4, 2012.

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